Vigneti
I vigneti di Scandiano sono il cuore pulsante della zona di produzione della DOC Colli di Scandiano e di Canossa, un territorio collinare caratterizzato da suoli argillosi e gessosi che donano ai vini una spiccata sapidità e freschezza
Last update: 27 January 2026, 14:02
I vini dei Colli di Scandiano e di Canossa hanno tradizioni illustri e secolari. Tracciare un profilo storico di questi vini è impresa quasi impossibile. Mancano dati, confronti, documenti. Quello che è noto a tutti, è il grande prestigio che già nei secoli scorsi si affiancava al nome di questi vini. Qualche esempio: nel XV secolo la Granduchessa di Toscana, moglie di Francesco I dei Medici, annotava su un suo diario di viaggio "Il buon vino di Scandiano, fresco e frizzante".
Qualche secolo più tardi, nell'Ottocento, il Venturi analizza in modo sistematico le tecniche di produzione, le quantità di vino prodotto, la sua collocazione sul mercato e continua la sua testimonianza sostenendo che la maggior quantità della produzione vada all'estero scrivendo: "in fragranza, in spirito e sapore, superano quanti altri vini si fanno da Rimini a Piacenza, onde gli esteri lo acquistano con piacere".
In epoca più recente, i Vini dei Colli di Scandiano e di Canossa trovarono la loro tutela e valorizzazione nella Società Enologica Scandianese. La sede era ospitata nella rocca del Boiardo e la società si prodigò incessantemente per farli conoscere ed apprezzare in Italia ed oltre confine.
Questa azione trovò la sua più alta espressione nella partecipazione alle Esposizioni di Filadelfia (1876) e di Parigi (1878). Allo stesso tempo, gli estimatori di questi vini crescevano e, fra le loro fila, troviamo anche il Giosuè Carducci. Oggi l'opera di sensibilizzazione iniziata dalla Società Enologica viene portata avanti, con impegno e capacità, dal Consorzio Tutela dei Vini dei Colli di Scandiano e di Canossa costituito presso la Camera di Commercio di Reggio Emilia nel 1976 e dalla Compagnia della Spergola.