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Grande quercia

La Grande Quercia di Scandiano (Rondinara) è una maestosa Roverella (Quercus pubescens) secolare, con un'età stimata tra i 250 e i 300 anni.

Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2026, 13:52

QUERCIA 100 RAMI

ROVERELLA - (Quercus pubescens Willd.)

Circonferenza: 35 M

Altezza: 23 m

Età stimata: 250-300 anni

Località: Monte di Sopra, via Bottegaro (via Ca’ De Rossi), Scandiano

Altitudine: 340 m slm

La Roverella di Scandiano o Quercia dei cento rami, chiamata dagli abitanti del luogo Grande Quercia, è un albero monumentale che si trova a Rondinara, una frazione di Scandiano, dove, dalla cima di un poggio, domina le colline e la pianura reggiana. La pianta è conosciuta nella zona e spesso meta di escursioni nei fine settimana da parte di escursionisti a piedi e in bicicletta. L’albero si presenta con un robusto tronco colonnare che, a circa 5 m da terra, si apre a formare una grande e larga chioma arrotondata, il cui diametro massimo raggiunge i 35 m (oltre 500 m2 di ombra!). È proprio nell’estetica, oltre che nelle dimensioni, il punto di forza di questo grande patriarca verde, nella sensazione di robustezza e maestosità che incute in chi la osserva, simbolo della potenza e del dominio che i Celti attribuivano alla specie, caratteristiche che ci inducono ad affermare che oggi questo esemplare può vantare il titolo di essere la quercia più bella dell’Emilia-Romagna.

L’albero è facilmente raggiungibile da Scandiano, percorrendo la strada provinciale per Viano e Carpineti, giunti in località Rondinara occorre svoltare a sinistra per la provinciale 75 (direzione Telarolo), dopo circa 1,5 km, sempre a sinistra, si troverà la via Bottegaro al cui termine vi è un’azienda agricola nel cui podere vegeta la grande quercia, raggiungibile poi con una passeggiata a piedi di appena 150 m.

A proposito della Grande Quercia, lo studioso Valido Capodarca scrisse: “non è la più grande quercia dell’Emilia-Romagna ma se vogliamo usare un gergo da giochi olimpici, avrebbe le sue brave possibilità di piazzarsi in zona medaglie. Su un primato però nessuno può sollevare dubbi: la sua posizione è la più felice tra quelle di tutti i grandi alberi della regione ed è quanto di meglio si possa augurare ad una pianta per esaltarne l’imponenza: solitaria, quasi al culmine di un alto colle, circondata soltanto da seminativi, visibile da grande distanza”.

Per aprofondire: https://ceastresinarosecchia.it/alberi-monumentali-nellunione-tresinaro-secchia/


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